Denim hair

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Un effetto difficilissimo, solo per le migliori parrucchiere, una vera sfida per noi di parrucchieriAmo. Quindi ve lo dico se volete Ramona è pronta a farvi i capelli Denim, l’ultima folle tendenza delle ragazze giovanissime.
I capelli color Jeans si ottengono con ciocche piccolissime colorate con blu mare, indaco, celeste, grigio opaco, argento. Ideale per capelli lunghi e llandscape-1455897840-denim-hair-trend-index.jpgisci.

 

 

Il Jeans da sempre è sinonimo di libertà. Un “jeans e una maglietta” hanno rappresentato, nella passatcarol.jpge generazioni, non solo un film, ma un modo di essere. I Jeans stanno bene su tutto, ci abbini tutto, sono un indumento da indossare per fare qualsiasi cosa.
Ai tempi dei viaggi in vespa rappresentavano un indumento che si portava tutti i giorni, e se una modella come Carol Alt si doveva far vedere nella sua vera, naturale, bellezza, doveva indossare una maglietta bianca Fruit of the Loom e un paio di jeans.
Ora, superate le salopette anni ottanta, i 501 -che ci volevano ore per infilare per metterli sopra i camperos- le millennials eleggono il jeans a “colore” estremo.
Chissà se anche per loro rappresenta, come per le ragazze di ieri, un punto di partenza per una lunga strada di mattini di primavera in cui ci si prepara per nuovi propositi e si sognano lunghi viaggi a raccogliere conchiglie di madreperla su nuove spiagge. vespa_girl_00ds31_82902.jpg.png

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Capelli a Cefalo: solo se ti chiami Bono (e lo sei)

anni ottantaChe siano tornati gli anni ottanta siamo tutti d’accordo. Ma che negli anni ottanta fosse tutto fantastico, bisogna dirlo, non è proprio pura verità.
Tipo le spalline da Mazinga, i cappotti blu elettrico, e il Mullet.

Si il taglio alla David Bowie e Rod Stewart per capirci: scalati davanti con la coda dietro. Associato quindi, da allora in poi, ad anime rockettare.

cindy lauper

In realtà Mullet significa CEFALO, e sarebbero quindi i capelli a Cefalo. Lo dico per tutte le signore dall’anima rockettara che sono state ai concerti si Cindy Lauper e vorrebbero imitarla varcando la soglia del negozio con le cuffie ridondanti echi degli U2, mai più surclassati.

scarlette-johanssen-mulletOra, a meno che non abbiate l’ovale di Scarlett Joahnson o in alternativa non abitiate in Camden Road e la sera vi esibiate in pub grunge , la scelta drastica deve essere accompagnata da una rivisitazione sapiente per donna del Pigneto che torna dall’ufficio e fa la spesa “al super” come dicono le amiche milanesi.

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Un aiutino trasgressivo lo danno i colori come questo Tigi. Le tonalità dei fucsia e dell’arancio invece che addosso le metteremo in testa, e pure qualche biondo platino, meno stoppaccioso di quello di Rod Stewart, visto il miglioramento qualitativo dei prodotti. Anzi a quel punto per chi ha un viso “fuori dal comune” il Mullet potrebbe diventare l’elemento caratterizzante.

Per l’uomo invece bisogna avere un fisico bestiale per osare un Mullet. Caucasici dell’Est europeo NO, Asiatici manco a parlarne.

bono

Bisogna essere Bono di nome e di fatto per portare i capelli a cefalo senza sembrare un cefalo.