Di bimbe lucide e grandi shampoo

bambina che fa pasticcioI bambini sono fantastici. Ludovica era silenziosa in bagno da troppo tempo e sono andata a controllarla. Aveva preso il Bio Oil della sorella e se lo era messo tutto addosso: sulla tutina, sui capelli, sul viso. In piena tranquillità. Si è girata verso di me e continuando a spalmarsi l’olio in fronte e mi ha detto: “Mamma hai visto come sono lucida?! Sono proprio lucida adesso”.
Voleva essere lucida, e noi, dopo aver pulito il pavimento, buttato la tutina, fatto un paio di bagni e quattro shampoo alla nostra piccola, ancora la mattina scivoliamo, ma lei era lucida più di Elsa quando fa scintille.
Con quattro figlie non sono nuova a questi esperimenti: capelli e pastina con il piatto messo per cappello, capelli e carta igienica messa a mo’ di turbante, e capelli e gomma da masticare, la più terribile. Anche perché se tutti i bambini prima o poi fanno l’esperimento di tagliarsi una o più ciocche di capelli da soli, la gomma da masticare l’appiccica sempre qualcun’ altro. E qui devi insegnare che il danno è irreversibile e sarebbe meglio evitarlo. Non evitare l’amichetto o l’amichetta, ma imparare a non farsi mettere la gomma nei capelli, o non provocarli fino al dispettoso gesto.
Per gli interventi meno radicali in cui occorre solo lo shampoo voglio ripetere anche per noi adulti qualche consiglio.
– Usare sempre un prodotto se possibile buono, da valutare soprattutto a seconda degli esiti che dà. Ovvero: non è detto che il prodotto da un miliardo che non potete permettervi sia meglio  nettamente rispetto a quello da quello da un milione, però non è neanche vero che “sono tutti uguali”. Non voglio imbarcarmi in ideologie di nessun tipo. Però vi faccio un esempio. Sono stati venduti da ditte cinesi giubbotti salvagente per bambini pieni di carta invece che di polistirolo (fonte TG1). E’ anche questo il motivo per cui molti bambini sono morti giorni fa. Ora, se una cultura concepisce una sòla di questo tipo, immaginate che shampoo possono proporvi.
– Usare per lo shampoo un quantitativo non superiore a una noce per una lunghezza media, e diluirlo con l’acqua se possibile non dura.
– Più schiuma non vuol dire più pulizia, anzi… Lo raccontano i vip dell’Isola dei famosi, i capelli si sporcano talmente tanto senza fare lo shampoo che poi iniziano a produrre un sebo che alla fine è autopulente. Pur non volendo tentare l’esperimento, vi assicuro che la schiuma non è un parametro di pulizia.
– Lo shampoo deve insistere sulla testa e non sulla lunghezza del capello perché si sporca la nostra pelle non i capelli in se stessi.
– Il balsamo va sulle punte e ha lo scopo di districare i capelli, quindi va risciacquato perfettamente, pena la non riuscita della piega.

maxresdefault
Detto ciò, non c’è cosa più bella al mondo del farsi fare lo shampoo? e mi sa che l’ha capito pure la mia piccola treenne. Per questo si è lucidata.

Colori 2016: parla Fata Turchina

Il 7 gennaio apri Facebook e c’è un trionfo di capelli tagliati. Nuovo anno, nuova vita . A me il 2015 è piaciuto, e sì, certo che avrei preferito avere una salute migliore, stare al mare un po’ di più, magari vincere un po’ di soldi. Ma tutto sommato mi guardo indietro e vedo una famiglia bellissima, tutte le mie figlie che in diversi modi mi danno immense gioie, un partner paziente su cui contare che rompe pure – come tutti i maschi del mondo- ma è molto sexy.
L’apertura mentale, la gioia di vivere mi salva sempre. A patto di avere scarpe e nuovi colori in testa. Come il tubino nero nell’armadio di Coco Chanel, la mia testa deve essere sempre al suo posto. Quindi a tutte quelle che vengono a trovarmi con le stesse esigenze volevo dare qualche dritta sul futupantaloniro.
Se andate da una parrucchiera che vi dice che va lo stile nonnina è ora che vi aggiorniate. Addio capelli grigio argento per le giovanissime che se lo potevano permettere – anche se, come per il pantalone a vita bassa, hanno osato anche coloro che non potevano proprio.
Tramontate le chiome pastello, quelle teste rosa, turchino, lilla, per capirci. Anche queste adatte solo ad alcune teste.
Abbiamo chiuso con una cascata di viola a dicembre. Ma ora, come vi avevamo annunciato, è opalepossibile concedersi qualsiasi follia con il colore.
E’ l’anno dei capelli candy ragazze e tutti i colori sono possibili, ma non l’intera chioma. Non siete Mia nel mondo di Centopia. Mia_and_me_mia_go_at_centopia_by_stell_e-d5mffbrcandy

blu grigio.jpgLo spazio è per dei riflessi cangianti come vero e proprio trucco. Rosa e turchini che illuminano il viso come gli ombretti sugli occhi. Mai il celeste per chi ha gli occhi celesti direbbe un make up artist. E lo stesso diciamo noi. Zigomo alto luce ai lati, fronte bassa chiaro in alto. Viso perfetto e giovanissimo? Potete anche scegliere una combinazione di grigio argento con punte blu, a patto che abbiate una pelle lunare.
Per le più gotiche e rock c’è lo stile galaxy che prevede toni decisi a contrasto della stessa matrice (due freddi come blu e verde o due caldi viola e rosso).

-galaxy-hair

galaxy

Se infine amate proprio il manga ci sono macaron hair. Pastello come il dolcetto omonimo con striscia scura dello stesso tono.
Ora venite qui a dirmi: “mi fai la ricrescita cioccolato come al solito”, ma poi non lamentatevi a capodanno 2016 che nulla è cambiato. Si inizia dai capelli, parola di fata turchina.lazy

 

Love is all around

un-bambino-e-una-bambina-che-si-danno-un-bacio

Zainetto di scuola di un’amica di mia figlia di otto anni. Dentro c’è un cuore di carta ben ritagliato in cui è scritto “Ti voglio bene, io ti amo, tu sei sempre nel mio cuore, spero che anche io sto nel tuo”. E sotto il maschietto che ha ricevuto questo messaggio risponde: “Si”.
Ora: conosco il bambino, tenerissimo, e non è che non sia affezionato alla bambina. Ma ecco, il livello di comunicazione è sempre un po’ pudico riguardo sentimenti per i maschi.
Noi ricamiamo boccoli, scegliamo tre sfumature di colore, osserviamo i nostri riflessi di luce sui capelli, loro semplicemente quando è ora “ci danno un taglio”. Si possono fissare sul prodotto, su una fiala di rinfoltimento, su un gel, ma mai sull’astrazione della luce.
Non voglio generalizzare, ma difficilmente mi è capitato il contrario. Anzi quello che ogni tanto mi dedicava una canzone, una poesia, poi non mi rispondeva al telefono e sospettavo che ne elargisse con facilità di versi pure per le altre. Perché l’esposizione verbale del sentimento nei maschi è strategia di conquista. La norma è  quel tenero sorriso, lo sguardo che racconta il pensiero, una cena pronta, un bambino a cavalluccio.
Per quello si usa dire: “Ditelo coi fiori”. E già me lo vedo il mio biglietto sul mio regalo. Il momento in cui lo scarterò sarà il momento in cui mi immagino sia fatto il Paradiso. Il Paradiso per me è fatto di bambini che aspettano Babbo Natale guardando fuori la finestra, e di uomini che ti fanno regali con amore.
Auguro a tutti voi di passare il Natale e le feste che passo io. Non parto per un viaggio, e lavoro fino all’ultimo, ma il mio è un Natale di gioia.
Non sarò una di quelle che mette il Grinch nel profilo dai primi di Dicembre, e che sbuffa dicendo “ancora è Natale” che vede nei parenti dei “serpenti” e nella tombola una noia mortale. Ho amici che mi vogliono un gran bene e dividerò con loro e la mia famiglia il mio riposo, il cibo, le risate e il prosecco.
Perché Natale è un dilatatore di emozioni, se si è soli si è più soli, se non si ama veramente ci si annoia come per un qualsiasi impegno doveroso, ma se si è fortunati come me, Love is All Around.

Di Gatte Morte e DDT

_marina-la-rosaLa vita, almeno una volta, ti mette fronte una Gatta Morta. Come riconoscerla? La gatta morta prima di tutto si offende tantissimo se la definite tale, infatti, la prima caratteristica che ha, è quella di non voler  riconoscere la propria gattamortaggine.

Io sono sempre stata allo zenit delle gatte morte, bionda per lo più, gran tette, minigonne, parigine, fantasie animalier. Senza mai essere volgare. diciamo che ho uno stile rock e ci tengo a mostrare che sono femmina.La  Gatta Morta invece no, come Diane Keaton, sta sempre tutta chiusa fino all’ultimo bottone della camicetta bianca a coprire il suo sterno arido. E indossa le gonne lunghe di lana con gli stivaloni.
Loro sono cosi, le gatte morte, sottili, efebiche,  solo vagamente femminili, sempre allusive. Grigi e file di perle nella loro vita, righe in mezzo e capelli lisci da madonne. Poi… chemise-pussycat-nero-rossa-
Una mia amica che possedeva un negozietto di lingerie in via Lombardia a Roma mi raccontava che le grandi battititrici di via Veneto compravano da lei biancheria androgina in caldo cotone, e invece le signorine per bene certi pizzi rossi e neri che neanche se avessero dovuto interpretare  il can can al Moulin Rouge tutte le sere.

Le gatte morte infatti sono le peggiori. Gli uomini impazziscono per loro e non mancano mai di farti capire che in certi momenti tu sei Betty Rizzo e farti sentire come lei. Diciamocelo: evviva Rizzo! a me sembra molto più figa e onesta di quella gran gatta morta di Sandy, e con un taglio moderno e migliore di quelle meches da nonna Pina della regina del twin set pesca.
Noi donne vere, abbiamo amiche come noi: vere. Invece la Gatta Morta non è mai amica veramente di nessuna altra femmina. Seduce qualunque maschio a tiro, pure quello dell’amica, anzi, soprattutto quello, così per sfizio, tanto per dire che l’amica è una sfigata, affermando e la propria eterna insicurezza.
La Gatta Morta infatti non si sposa, ha solo amori incompresi e di breve durata, anzi spesso vive corteggiamenti estenuanti per poi non portarli a termine. Un po’ soffro per i destinatari di queste attenzioni della Gatta Morta, poi dico “vabbeh se la sono cercata”.
DDtCi vorrebbe un antidoto per queste donne. Ma non una cosa leggerina: qualcosa di cattivo tipo il DDT quello che si spruzzava nel dopoguerra, che mia nonna aveva in dosi copiose e ho respirato ben bene nella mia infanzia a ogni cambio stagione per scongiurare il pericolo delle tarme.

Una bella spruzzata e giù per terra secche, magari con la gonna lunga scomposta che scopre la lingerie zoccola sotto, i capelli arruffati con la riga in mezzo distrutta, come se fossero state al concerto di Paranoid dei Black Sabbath. Che poi hanno giusto quello dentro le cuffiette, sotto i capelli lisci castano topo, mentre ti raccontano che stanno sentendo un concerto da camera di Claude Debussy con le loro labbruccie coperte di lipgloss trasparente. Eh già,  in quel caso lacca e accendino, se una ha difficoltà a trovare il DDT di questi tempi.

Di lame, capelli e carezze.

laura-pausini-cover-singolo-lato-destro-del-cuore“Sono stata tanti anni con un uomo che mi faceva notare ogni giorno quanto ero grassa e che culone avevo. E il culone non mi preoccupava tanto in Tv, dove lo potevo coprire con le giacche lunghe: era a casa che avevo paura, e dovevo camminare rasente ai muri. C’era sempre una persona con me che quando mi scattavano le foto diceva: “non inquadratela dietro” e quella persona era il mio fidanzato. Oggi il mio di dietro in copertina dell’ultimo album è grosso come ce l’ho. Ma chi se ne frega, tanto quando vado a casa c’è la mia figlia Paola e il mio amore Paolo. Come mi guardano loro non mi guarda nessuno. Mi sveglio con la maglietta bianca, vedo che Paolo mi guarda come mi guarda, e mi dico: e che cazzo posso anche mangiare qualcosa, tanto gli piaccio”.
Credo che questa dichiarazione di Laura Pausini sia bellissima. Non entro nel merito del suo essere cantante, del suo essere artista, che può piacere o non piacere, ma il suo essere icona femminile, un modello per tante ragazze nel mondo, anche per quelle che modelli non ne hanno.

Io alle mie figlie direi la stessa cosa, e anzi posso dire la stessa cosa guardandomi intorno: quanti pochi uomini guardano le loro compagne e spose così come Paolo guarda Laura? Se c’è una cosa che auguro alle mie quattro figlie è di trovare quel modo di guardarsi reciproco che travalica tutto: guai, soldi, rancori, dispetti professionali, invidie altrui.
Ti può succedere di tutto, ma quello sguardo, ecco è una gran fortuna e allo stesso tempo una gran conquista che mi inorgoglisce come femmina. Lo sa bene ancora di più, chi, come Laura, ha avuto “l’altro”, pensando che l’amore fosse quell’inferno. Quello che ti chiede, senza dare, che distrugge, invece 34394432-cute-baby-girl-in-red-scandinavian-dress-at-the-christmas-tree-farmdi farti crescere, e sembra “vero” perché il dolore è così concreto che pensi sia una vera lama di forbice a tagliuzzarti lo stomaco. L’amore vero invece non è così tangibile, è come l’abbraccio di un angelo, il battito di una farfalla dentro. E’ in cima al puntale degli alberi di Natale che abbiamo fatto ieri. Quando la mia piccola Lulù ha issato la stella, quando abbiamo scartato le decorazioni fatte dalle mie gemelle, quando Francesca ha scritto la sua letterina, e ogni volta che tutte sono state prese in braccio dal mio uomo, dal mio amore. Ogni volta che non ce la facevano, come me. giusy
E come se ci fossero tutt’intorno capelli di angeli ad accarezzare la casa, lasciatevelo dire da una che di lame di forbici se ne intende, ma mai quanto di capelli e di carezze.

Di millennial e tagli 2016

Forse non lo sapete ma avete un Millennial in casa. Ormai la società ci classifica per gruppi marketing, I millennial sono quelli nati dal 1983 al 2001,  a cavallo della fine del millennio. I genitori di questi sono invece, come me, dei Baby boomer, figli del boom economico.
Qua da ParrucchiermiAmo in verità è un po’ un minestrone di Millennial e Babyboomer.
Ora questi millennial, svezzati a tecnologia e cellulare, a noi baby boomers ci schifano un po’ per alcune cose che abbiamo fatto. Tipo le lampade solari. Loro, bianchi come nobili dell’ottocento, di solito si proteggono dal sole anche in inverno. Lo dice una ricerca pubblicata sulla rivista Forbes in cui si dice anche che i millennial sono  irriverenti, indipendenti, arroganti”. E come baby boomer posso dire con il leitmotiv dei Trettré che…

a me mapare

Ovvero quale generazione di giovani non è stata irriverente, indipendente e arrogante? Sono proprio le caratteristiche della gioventù. Pure di Saffo a Jane Austen avrebbero detto che erano irriverenti, indipendenti e arroganti.
Altre caratteristiche sono più specifiche e sotto gli occhi di tutti: i millennial non possono vivere senza una wifi, la televisione non gli interessa, il telefono fisso è inutile, e forse anche l’automobile.
Sembra una stupidaggine, ma questo cambia radicalmente il modo in cui vivono e i loro interessi sono strettamente legati alle loro scelte, anche quando entrano da ParrucchieriAmo .
Io adoro questi ragazzi, che spesso non ascoltano remissivi i propri genitori, ma sanno affermare, anche con me,  le loro scelte in modo deciso, la loro individualità, . Non solo, quando acquistano un prodotto questo deve essere “potenzialmente fotografabile con il cellulare”. In poche parole la confezione deve raccontare molto a chi lo acquista.
Così noi ci stiamo preparando per sapere in anticipo come andranno i capelli nel 2016 per i millennial, ed ecco cosa possiamo anticiparvi dai siti internazionali
I ragazuomozi, ancora rasati ai lati e con ciuffo superiore,  ma con barba molto meno Antico Testamento.
 

 

 

 

Ma attenzione, si sta sviluppando sempre più il codino alla giapponese.

codino

Per le ragazze continuano tutte le scelte delle sfumature sulle punte, dal  belayage al degradé ma variano molto verso il celeste o per le more tutti gli arancio,  rosa flou, viola.

celesti

I tagli Pixie rimangono di gran moda, soprattutto con l’asimmetria fra un lato e l’altro.

E infine per le giovanissime che se lo possono permettere i bellissimi grigi
curley-Gray-Hair1