Black is not Broux

luna nera.jpg
Ve la ricordate la Luna Nera? Ci sono donne che sono così, non come la zingara, sono proprio loro sfigate come la Luna Nera. Hanno sempre qualcosa di incredibilmente negativo da dire.
Le incontri la mattina e sono pronte a raccontarti la disgrazia che le è accaduta: influenza, pedicelli esplosi, nonna malata, mancanza di soldi (mai reale). Di solito la sfigata ha un gatto ed è sola. In rari casi purtroppo si riproduce, generando figlie altrettanto sfigate: voglio questo… non mi va quello… anche io… perché io no….
Ovviamente questa donna è infausta anche per Parrucchieriamo. Se è vero che per tirarsi su viene spesso a trovarci, quando arriva vuole sempre lo stesso taglio e spara il pippone sui prodotti cui è allergica controllando tutti gli ingredienti di quello che usiamo per la sua testa. E io mi urto.
Il taglio è sempre il solito, il classico lunghissimo, no volume, no luce. Black. Anche se le dici “Broux is the new black” non ci casca.
La conversazione dell’attesa varia dalle lamentele per assenza di fidanzato “introvabile in questo mondo di uomini tutti sbagliati” (che però lei si scopa per verificare, compresi gli sposati), alla meteorologia sempre ostile: fa troppo caldo, fa troppo freddo etc.
Non prende caffè che le fa male all’ulcera, anzi, fa male a tutte noi che dovremmo prendere il decaffeinato, ma senza lattosio cui lei è allergica. Tè verde va bene, ma ha bisogno di qualcosa di dolce, perché altrimenti con la pressione bassa rischia di svenirmi con la sua gonna zingaresca -asessuata e nera- nel mio coloratissimo e ottimista negozio.
Ascolterebbe la musica, se non avesse un costante mal di testa, quindi passa ai giornali e alla sua pagina facebook dove condivide tutte le apocalissi politiche possibili, variandole con appelli per cani persi e trasfusioni per bambini in incubatrice, mostrati in foto con tutti gli aghetti e le mascherine d’ossigeno in evidenza. E’ il sogno di tutti coloro che producono fake a ciclo continuo i quali trovano in lei una fedele seguace.
Quando arrivano allo shampoo inizia la disquisizione su cervicale e soldi spesi dalla chiropratica.afaa7a6a6a804ff26ee23f8fbbe53faa.jpg
In quel momento io guardo verso la luce fuori, ai brillanti rossi del mio lampadario, e spero che non mi si attacchi questa infinita tristezza. Lo dice pure il Dalai Lama, di non frequentare queste persone. Non è che sia religiosissima, ma quando escono dal negozio controllo sempre di non avere le stigmate alle ginocchia, come Natuzza Evola, oltre il latte, che scende di dafault, innescato dal tono del primo “Ciao, come va?”.

Annunci

Di San Valentino

Amore-divertenteSe per San Valentino Facebook ti consiglia di uscire con tuo cugino, la situazione è triste. Potresti essere quella che dice: mi vengo a fare i capelli per San Faustino, patrono dei single. Se vieni da me da Sabato a Lunedì reggono sicuro. Ma non è questo il punto. Bisogna tirarsela un po’ di più con questi uomini. Solo che non siamo più abituate.

Amore-divertenteDiventiamo gattare, e quelle che non possono sopportare la lettiera (perché mancanza di sesso e igiene paranoica vanno a braccetto) smanettano con videogiochi pieni di micetti. Ho visto io stessa una manager di una multinazionale lavare il gattino sul telefonino e toglierli e virtual-pulcette.
Per San Valentino potete pure odiare le coppie che si amano, uno sport poco estremo, anzi, direi di massa. Potete pure dire che sono tutte finte, e che lui fa il papino perfetto e smanetta su Whatsapp con l’amante. Può essere, ma anche no. Piuttosto a cercare nella posta facebook del partner si trovano una marea di persone che non sanno che vogliono dalla vita, oltre a una gran scopata. Scavalcano foto di bimbi e felicità, immagini profilo di coppia, e snocciolano complimenti furbi insinuandosi in quelle crepe del cuore che a gran fatica un amore vero ha curato. Perché l’amore non cade dal cielo.
Un film semplice come Casomai racconta proprio questa storia. Come gli altri riescano a influire sull’amore. Le persone sterili sono come infastidite per quell’amore di coppia che considerano una fortuna a loro non capitata. Nel loro egoismo non sono capaci di comprendere il sacrificio da cui deriva la conquista della felicità. Le persone buone ma fragili, invece hanno bisogno di attenzione ( la mamma anziana, il bambino), e comunque influiscono come fattori stressanti in una coppia. Ecco, qui si insinuano i messaggini di terzi. In una serata di stanchezza, dopo un litigio, dopo un caffè al bar con qualcuno che dice che siamo tutti uguali e ognuno pensa solo a se stesso. Non è così. Love is all around, basta guardare, non è tutto così cinico e falso, se cerchi in un letamaio troverai letame.
E poi, cari delatori di San Valentino, la felicità di qualcuno non è a discapito di qualcun altro. La felicità un po’ capita un po’ te la fai capitare. Con l’infelicità è lo stesso. Se ti bruci i capelli andando dal parrucchiere sbagliato, non è che migliorerai la situazione rovinando il mio taglio fatto bene da ParrucchieriAmo. Devi cambiare parrucchiere, come ho fatto io. Ma prima.. hai voglia a guardarmi allo specchio…
Guardatevi allo specchio coi capelli arruffati, senza piega, quando ve li sistemate perché non si veda l’occhio nero che v’ha fatto chi dice di amarvi, quando dalla camera d’albergo  il Tizio vi chiama “Cara” perché non si ricorda il vostro nome, quando trovate nel pettine i capelli di un’altra, quando vi cadono per lo stress e la paura di non saper come crescere il figlio che avete allattato la notte, quando avete smesso di mangiare per non vivere. Guardatevi e dite “basta”, che San Faustino è meglio di San Valentino quando è così. Poi venite a trovarmi, che la piega a febbraio costa un euro.

20_ian_solo_MGzoom.jpg

La bio vegan olistic: ovvero Killing me softly

about-a-boy-8-10.jpgTutte noi abbiamo un’amica come lei. Quella che usa solo il succo di frutta bio, che panifica con il lievito madre, che usa farine integrali per crostate con costose marmellate di visciole del pre-appennino.  I loro figli li vedi subito: sono come il bambino sfigato di About a Boy, vestono con sciarpe di lana e cotone purissimo. Quando arriva l’ora della merenda a scuola o si sentono degli emarginati cronici,  oppure, nella maggior parte dei casi, diventano  paladini della mamma bio-vegan-olistica  e, come lei, rompono le scatole a tutti indicando quanto olio di palma c’è nelle loro merendine (che invidiano profondamente).
Molte bio vegan olistiche sono single, e aduse, come la protagonista del film, a momenti da “killing me softly”. Se riescono a coinvolgere abilmente il partner, lui arriva a mangiarsi la lasagna vegana con spinaci e “lastre” di Kamut (perché la sfoglia emiliana è un’altra cosa, nonostante loro affermino che sia”uguale, anzi meglio”).
Non usano medicine, e di solito si rivolgono a omeopati che loro considerano degli “asceti  benefattori” adusi a prendersi almeno 300 sbleuri a visita e mandarti a comprare costosissime e introvabili palline zuccherose dai nomi impossibili, corredate di tanto zenzero dell’erborista che ormai sembra la panacea per tutti i mali.
Quindi se possono tollerarmi come  assassina che si mangia l’abbacchio, mi possono perdonare, al limite,  se poi faccio uso di zenzero e tè verde per digerirlo.
E i capelli? Quelli si lavano con il bicarbonato. Sono secchi? Olio di argan, ma dal vero Marocco. Ovvero dal mercato sotto casa del Casilino, dove il casalinghi abruzzese , che s’è fatto furbo, riempie le boccette con friggi meglio da un euro al litro, e ve le vende  a 7 sbleuri cadauna. 12107779_10206491817788616_1146076493802285431_n
Niente impacchi di verdure, che quelle vanno mangiate solo crude e non messe in testa, come si usava negli anni Novanta. Pensate che fenomeno sarebbe stato lo spalmarsi di birra per abbronzarsi se allora ci fosse stato Facebook.

Ma l’Hennè si,  per forza, come il Rang iraniano. Servono almeno 8 ore per raggiungere il risultato ottimale ovvero: capelli verdi  –talvolta, e una eterna cervicalgia- sempre. Ma certo non avete mica messo in testa quegli sciocchi prodotti di cui io stessa faccio uso per me e le mie bambine, senza lesinare. Quelli sono frutto di ricerche continue, aggiornamenti e controlli di aziende in cui lavorano laureati specializzato in tricologia. Voi mette loro con il gruppo “bio forever” o “olistic torta” ?
“Sono tutte convinzioni da televisione queste che hai Giusy”. A casa della bio vegan olistica  non c’è la televisione. Marito e figli si sfondano di video sul cellulare chiusi in bagno e appena entrano a casa mia vanno dritti alla credenza delle merende.
A buon bisogno il marito  appena gira l’occhi la bio vegan olitica, si beve un goccetto. Quando entra qui da Parrucchieriamo, invece che fargli i capelli gli farei una carbonara, uova e pancetta sono ormai sogni proibiti per lui.

yoda.jpg
Che pena! La disgrazia che come in About a Boy non riesci a rimanere indifferente, e quando finisci per volerle bene alla bio vegan olistica, vai dal suo guru e gli lasci 300 sbleuri.   Non dico che ti lavi i capelli con il bicarbonato, ma al karaoke un Killing me softly non si nega a nessuno.

Trend Sposa 2016: scegli me!

Per chi si sposa quest’anno questo è il momento delle scelte. Quindi a tutte coloro che passano di qui voglio solo dire “Scegli me, ama me!!” come in Grey’s Anatomy
Io adoro preparare le spose. Quindi se non siete perse dietro uno che non ha nessuna intenzione di sposarvi e vi propone manette e sculacciate con sfumature di grigio annesse – ma senza elicottero – io sono la hairstylist che fa per voi. 50sfumature_parodie_lego
Perché sono aggiornata e ho un sacco di idee, perché collaboro con persone di alto livello in ambito wedding, senza avere prezzi impossibili, perché saprò rendervi felici in modo da accendere la luce negli occhi della persona cui andate incontro. foto matrimonio
Poi se non vi piaccio e preferite la vostra parrucchiera anni ottanta che vi fa spuntare le spalline nella giacca appena guardate la vetrina, sono problemi vostri.
Qui, si segue la moda del 2016, ovvero chioma naturale, capelli semisciolti o sciolti, a seconda del viso e della struttura del capello: liscia, mossa o riccia.


Le decorazioni che vanno per la maggiore sono le coroncine o anche i fiori tra i capelli messi solo apparentemente in modo casuale, in realtà inestirpabili, secondo trucchi geometrici che non potete nemmeno supporre.
La chioma naturale costituisce infatti una delle opere più ardite di una parrucchiera. Per il magico “Si” i capelli si gonfiano grazie a sapienti extension, supporti, modulazioni di onde ingenue e soffici rette da architetture inossidabili.
Siete chic e il flower power non vi si addice? Il Trend 2016 concede anche supporti Anni Trenta in perle o Swarovski in cerchietti e coroncine, ma nulla di rigoroso per l’acconciatura. 2016-extraordinary-bridal-crown-tiaras-bridal
Stesso dicasi per il trucco con eccezioni estreme. Una volta una cliente mi ha raccontato che andando in televisione aveva passato quasi tre ore al trucco e il padre vedendola in trasmissione da casa le aveva detto: “Ah vedi quando stai bene quando non ti impiastricci la faccia !” Tutto merito del Contouring.
Ha iniziato a usarlo anni fa –pesantemente- Jennifer Lopez. j loUn gioco di luci e ombre che si può effettuare con polvere o con creme giocando sui chiaroscuri del viso e mettendo in ombra difetti e rotondità. E’ una pratica di cui non si conosceva il nome ma di cui molte attrici hanno abusato da sempre. Quindi no a cerone, sì a trucchi che ci sono ma non si vedono. jennifer-lopez
Il conturing è una pratica in cui sono abili le professioniste. Ovvero da sole, ve lo dico, non ce la potete fare. Anche perché il trucco sposa è a livelli qualitativi e di tenuta inarrivabili. Noi apriamo occhi sottili, disegniamo ex novo le sopracciglia, apriamo le palpebre con colle, estendiamo le ciglia con ciuffetti.
Per la prima volta quest’anno si osa anche con gli smokey eyes nelle spose. No nero o antracite, ma abbiamo visto alle sfilate molte modelle con tortora, marrone chiaro e oro.
trucco-sposa-kim-kardashianKim Kardashian è la sintesi perfetta di questo nuovo trend (contourage+Smokey eyes) . Ritorniamo però al punto iniziale di Grey’s Anatomy. “Scegliete me” perché ecco cosa può succedere se chiedete il trucco Kim alla persona sbagliata, tipo la cugina che ha fatto la scuola di estetista e ora fa la vigilessa.

Vi dirà: – ma è uguale!

Noi lo abbiamo trovato proprio cercando “trucco sposa alla Kim Kardashian”. Giudicate voi

E c’è pure con il confronto sul conturing.

maxresdefault.jpg

SCEGLIETE ME!

Di bimbe lucide e grandi shampoo

bambina che fa pasticcioI bambini sono fantastici. Ludovica era silenziosa in bagno da troppo tempo e sono andata a controllarla. Aveva preso il Bio Oil della sorella e se lo era messo tutto addosso: sulla tutina, sui capelli, sul viso. In piena tranquillità. Si è girata verso di me e continuando a spalmarsi l’olio in fronte e mi ha detto: “Mamma hai visto come sono lucida?! Sono proprio lucida adesso”.
Voleva essere lucida, e noi, dopo aver pulito il pavimento, buttato la tutina, fatto un paio di bagni e quattro shampoo alla nostra piccola, ancora la mattina scivoliamo, ma lei era lucida più di Elsa quando fa scintille.
Con quattro figlie non sono nuova a questi esperimenti: capelli e pastina con il piatto messo per cappello, capelli e carta igienica messa a mo’ di turbante, e capelli e gomma da masticare, la più terribile. Anche perché se tutti i bambini prima o poi fanno l’esperimento di tagliarsi una o più ciocche di capelli da soli, la gomma da masticare l’appiccica sempre qualcun’ altro. E qui devi insegnare che il danno è irreversibile e sarebbe meglio evitarlo. Non evitare l’amichetto o l’amichetta, ma imparare a non farsi mettere la gomma nei capelli, o non provocarli fino al dispettoso gesto.
Per gli interventi meno radicali in cui occorre solo lo shampoo voglio ripetere anche per noi adulti qualche consiglio.
– Usare sempre un prodotto se possibile buono, da valutare soprattutto a seconda degli esiti che dà. Ovvero: non è detto che il prodotto da un miliardo che non potete permettervi sia meglio  nettamente rispetto a quello da quello da un milione, però non è neanche vero che “sono tutti uguali”. Non voglio imbarcarmi in ideologie di nessun tipo. Però vi faccio un esempio. Sono stati venduti da ditte cinesi giubbotti salvagente per bambini pieni di carta invece che di polistirolo (fonte TG1). E’ anche questo il motivo per cui molti bambini sono morti giorni fa. Ora, se una cultura concepisce una sòla di questo tipo, immaginate che shampoo possono proporvi.
– Usare per lo shampoo un quantitativo non superiore a una noce per una lunghezza media, e diluirlo con l’acqua se possibile non dura.
– Più schiuma non vuol dire più pulizia, anzi… Lo raccontano i vip dell’Isola dei famosi, i capelli si sporcano talmente tanto senza fare lo shampoo che poi iniziano a produrre un sebo che alla fine è autopulente. Pur non volendo tentare l’esperimento, vi assicuro che la schiuma non è un parametro di pulizia.
– Lo shampoo deve insistere sulla testa e non sulla lunghezza del capello perché si sporca la nostra pelle non i capelli in se stessi.
– Il balsamo va sulle punte e ha lo scopo di districare i capelli, quindi va risciacquato perfettamente, pena la non riuscita della piega.

maxresdefault
Detto ciò, non c’è cosa più bella al mondo del farsi fare lo shampoo? e mi sa che l’ha capito pure la mia piccola treenne. Per questo si è lucidata.

Colori 2016: parla Fata Turchina

Il 7 gennaio apri Facebook e c’è un trionfo di capelli tagliati. Nuovo anno, nuova vita . A me il 2015 è piaciuto, e sì, certo che avrei preferito avere una salute migliore, stare al mare un po’ di più, magari vincere un po’ di soldi. Ma tutto sommato mi guardo indietro e vedo una famiglia bellissima, tutte le mie figlie che in diversi modi mi danno immense gioie, un partner paziente su cui contare che rompe pure – come tutti i maschi del mondo- ma è molto sexy.
L’apertura mentale, la gioia di vivere mi salva sempre. A patto di avere scarpe e nuovi colori in testa. Come il tubino nero nell’armadio di Coco Chanel, la mia testa deve essere sempre al suo posto. Quindi a tutte quelle che vengono a trovarmi con le stesse esigenze volevo dare qualche dritta sul futupantaloniro.
Se andate da una parrucchiera che vi dice che va lo stile nonnina è ora che vi aggiorniate. Addio capelli grigio argento per le giovanissime che se lo potevano permettere – anche se, come per il pantalone a vita bassa, hanno osato anche coloro che non potevano proprio.
Tramontate le chiome pastello, quelle teste rosa, turchino, lilla, per capirci. Anche queste adatte solo ad alcune teste.
Abbiamo chiuso con una cascata di viola a dicembre. Ma ora, come vi avevamo annunciato, è opalepossibile concedersi qualsiasi follia con il colore.
E’ l’anno dei capelli candy ragazze e tutti i colori sono possibili, ma non l’intera chioma. Non siete Mia nel mondo di Centopia. Mia_and_me_mia_go_at_centopia_by_stell_e-d5mffbrcandy

blu grigio.jpgLo spazio è per dei riflessi cangianti come vero e proprio trucco. Rosa e turchini che illuminano il viso come gli ombretti sugli occhi. Mai il celeste per chi ha gli occhi celesti direbbe un make up artist. E lo stesso diciamo noi. Zigomo alto luce ai lati, fronte bassa chiaro in alto. Viso perfetto e giovanissimo? Potete anche scegliere una combinazione di grigio argento con punte blu, a patto che abbiate una pelle lunare.
Per le più gotiche e rock c’è lo stile galaxy che prevede toni decisi a contrasto della stessa matrice (due freddi come blu e verde o due caldi viola e rosso).

-galaxy-hair

galaxy

Se infine amate proprio il manga ci sono macaron hair. Pastello come il dolcetto omonimo con striscia scura dello stesso tono.
Ora venite qui a dirmi: “mi fai la ricrescita cioccolato come al solito”, ma poi non lamentatevi a capodanno 2016 che nulla è cambiato. Si inizia dai capelli, parola di fata turchina.lazy