Di millennial e tagli 2016

Forse non lo sapete ma avete un Millennial in casa. Ormai la società ci classifica per gruppi marketing, I millennial sono quelli nati dal 1983 al 2001,  a cavallo della fine del millennio. I genitori di questi sono invece, come me, dei Baby boomer, figli del boom economico.
Qua da ParrucchiermiAmo in verità è un po’ un minestrone di Millennial e Babyboomer.
Ora questi millennial, svezzati a tecnologia e cellulare, a noi baby boomers ci schifano un po’ per alcune cose che abbiamo fatto. Tipo le lampade solari. Loro, bianchi come nobili dell’ottocento, di solito si proteggono dal sole anche in inverno. Lo dice una ricerca pubblicata sulla rivista Forbes in cui si dice anche che i millennial sono  irriverenti, indipendenti, arroganti”. E come baby boomer posso dire con il leitmotiv dei Trettré che…

a me mapare

Ovvero quale generazione di giovani non è stata irriverente, indipendente e arrogante? Sono proprio le caratteristiche della gioventù. Pure di Saffo a Jane Austen avrebbero detto che erano irriverenti, indipendenti e arroganti.
Altre caratteristiche sono più specifiche e sotto gli occhi di tutti: i millennial non possono vivere senza una wifi, la televisione non gli interessa, il telefono fisso è inutile, e forse anche l’automobile.
Sembra una stupidaggine, ma questo cambia radicalmente il modo in cui vivono e i loro interessi sono strettamente legati alle loro scelte, anche quando entrano da ParrucchieriAmo .
Io adoro questi ragazzi, che spesso non ascoltano remissivi i propri genitori, ma sanno affermare, anche con me,  le loro scelte in modo deciso, la loro individualità, . Non solo, quando acquistano un prodotto questo deve essere “potenzialmente fotografabile con il cellulare”. In poche parole la confezione deve raccontare molto a chi lo acquista.
Così noi ci stiamo preparando per sapere in anticipo come andranno i capelli nel 2016 per i millennial, ed ecco cosa possiamo anticiparvi dai siti internazionali
I ragazuomozi, ancora rasati ai lati e con ciuffo superiore,  ma con barba molto meno Antico Testamento.
 

 

 

 

Ma attenzione, si sta sviluppando sempre più il codino alla giapponese.

codino

Per le ragazze continuano tutte le scelte delle sfumature sulle punte, dal  belayage al degradé ma variano molto verso il celeste o per le more tutti gli arancio,  rosa flou, viola.

celesti

I tagli Pixie rimangono di gran moda, soprattutto con l’asimmetria fra un lato e l’altro.

E infine per le giovanissime che se lo possono permettere i bellissimi grigi
curley-Gray-Hair1

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Belayage, Glaboyage, Degradé e Ecaille, oltre lo Shatush

_DSC9832 Michela: pelle chiara e occhi chiari. Ecco come presentarsi all’appuntamento con il mare: selvaggia come se si fosse appena svegliata nell’isola in cui è naufragata.

In realtà qui abbiamo un grande lavoro e diverse schiariture t_DSC9694ono su tono che le donano un fantastico gioco di ombra/ luce. Tutto attorno a lei diventa luminoso, sembra che emani luce e che nessuno le abbia toccato questa splendida chioma. E’ questa la vera arte del parrucchiere: come per il trucco, è perfetto quando si percepisce senza esser visto palesemente. Questo è possibile perché abbiamo dato il definitivo addio ai vecchi colpi di sole lasciando il posto a nuove tecniche.

Ad esempio il Belayage, la nuova tecnica che rende i vostri capelli ancora più belli, un effetto simile a quello che il sole d’estate dona ai capelli castano chiari e biondi. Un effetto naturale nonostante il contrasto con la base. La tecnica richiede una_DSC9860 grande padronanza nell’uso del colore e nei tempi di posa. Quindi bando ai “vorrei ma non posso”:  da sole non ce la potete fare a dosare colori e indovinare i tempi di posa. Affidatevi a chi ha anche l’esperienza di capire quali sono le ciocche da schiarire per illuminare in modo corretto il vostro viso a secondo della forma, della vostra età e del colore della vostra pelle. Il Balayage prevede che vengano schiarite solo le punte e che la tonalità scelta rispetti il vostro colore naturale. A differenza dello Shatush che prevedeva solo una fase di schiaritura, il Balayage, dopo la prima decolorazione, prevede anche una seconda colorazione per rendere più uniforme l’effetto.
Vi è poi il Glaboyage basato su un procedimento innovativo che cattura piccolissime ciocche di capelli, per creare riflessi su tutta la lunghezza che si andranno ad amalgamare perfettamente con il resto della chioma; risultati che non si otterrebbero lavorando i prodotti per le tinte a mano. Di solito si usa soprattutto per i capelli scuri e i pixie cut, ma noi facciamo come vogliamo e come volete. Si prende una striscia adesiva da appoggiare su una ciocca, questa selezionerà e separerà una piccola quantità di capelli in maniera casuale e farà da base per la stesura del prodotto. Con questo strumento si possono applicare le diverse tonalità di colore su tutta la lunghezza dei capelli.

Più noto è il Degradé una procedura abbastanza lunga perché i capelli devono essere prima schiariti nei punti strategici e poi ritonalizzati per avere la giusta lucentezza e brillantezza.

Infine l’écaille che sfrutta lo stesso concetto del mix tono su tono nelle nuance dal biondo al castano, ma con un effetto meno lineare e geometrico. Ecaille significa tartaruga, l’idea è pertanto quella di riprodurre una sfumatura come quelle che si trovano sul dorso della tartaruga.
Ognuna di queste tecniche è molto diversa tra loro, ma l’obiettivo è sempre avere un aspetto naturale.

Se già pensate che “più o meno è la stessa cosa” o peggio ve lo dice il vostro parrucchiere, amiche mie non vi dico di cambiare salone. Vi sfido a indovinare quale di queste tecniche ho applicato alla modella.